CORANICA a EuARe 2026 – Università LUISS, Roma

Dal 30 giugno al 3 luglio la mostra “Coranica. Dal Marracci di Lucca ad Abu Dhabi” sul dialogo interreligioso. 

A pochi giorni dalla firma del Patto tra le Religioni per la Coesione Sociale (25 giugno 2026), che vede le comunità religiose italiane assumere un impegno comune a favore del bene comune, della convivenza civile e della partecipazione responsabile nello spazio pubblico, CORANICA approda alla European Academy of Religion (EuARe 2026), una delle più importanti conferenze scientifiche internazionali dedicate allo studio del fenomeno religioso nelle sue dimensioni storiche, giuridiche, sociali e teologiche.
La presenza di CORANICA a EuARe rappresenta una concreta traduzione culturale dello spirito che anima il Patto tra le Religioni, mostrando come il dialogo interreligioso possa diventare ricerca, formazione, costruzione di relazioni e promozione della coesione sociale. Una prospettiva che trova eco anche nel messaggio inviato da Papa Leone XIV in occasione della prima giornata di studi dedicata a CORANICA (21 marzo 2026), nel quale il Pontefice ha incoraggiato percorsi capaci di favorire l'incontro e l'ascolto reciproco tra cristiani e musulmani, contribuendo alla costruzione di una cultura della fraternità e della pace.
Promosso dall'Arcidiocesi di Lucca in collaborazione con la Fondazione Metamorfosi ETS, il progetto, dopo il significativo successo registrato nell'edizione lucchese e nella giornata di studi che ha riunito alcune tra le più autorevoli voci del dialogo islamo-cristiano e degli studi islamici, sarà presente dal 30 giugno al 3 luglio presso la LUISS Guido Carli con la mostra “CORANICA. Dal Marracci di Lucca Abu Dhabi”, ospitata nell'Aula Magna dell'Ateneo della LUISS Guido Carli, in via Pola 12.
La mostra sarà inaugurata il 30 giugno, dalle ore 16.30 alle 17.30, con il panel internazionale “Magnifica Humanitas and Human Fraternity: An Inspiration for Interreligious Dialogue. The CORANICA Exhibition: An Introduction”, dedicato alle radici culturali e spirituali del dialogo interreligioso e al contributo che le tradizioni religiose possono offrire alla costruzione della fraternità umana.
Interverranno Alberto Melloni, fondatore della European Academy of Religion, storico del cristianesimo e docente all'Università di Modena e Reggio Emilia; Luisa Locorotondo,

 

delegata episcopale per l'Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso dell'Arcidiocesi di Lucca e curatrice della mostra; padre Laurent Basanese, responsabile presso il Dicastero per il Dialogo Interreligioso della Santa Sede e membro della Commissione per i Rapporti Religiosi con i Musulmani; Yahya Sergio Yahe Pallavicini, vicepresidente della COREIS e figura di riferimento del dialogo islamo-cristiano in Europa; Michele Petrone, Professore di Islamistica presso l’Università LUISS Guido Carli. Modererà l'incontro Giuseppina Scala, giurista e Post-doc fellow in Diritto e Religione presso il CISP dell'Università di Pisa.
Particolarmente significativa è la presenza di padre Basanese, che testimonia l'attenzione con cui il Dicastero per il Dialogo Interreligioso guarda a esperienze capaci di coniugare ricerca accademica, formazione culturale e pratica concreta del dialogo. La partecipazione di un rappresentante della Santa Sede all'interno della principale conferenza europea dedicata agli studi religiosi esprime la convinzione che il dialogo interreligioso sia chiamato ad abitare con sempre maggiore consapevolezza gli spazi della ricerca, dell'università e della cultura pubblica, luoghi nei quali si formano le nuove generazioni e si elaborano le categorie con cui interpretare la convivenza tra differenze religiose, culturali e sociali.
Il percorso espositivo prende avvio dalla figura di Ludovico Marracci, sacerdote, orientalista e grande erudito lucchese del XVII secolo, autore della prima traduzione latina del Corano accompagnata dal testo arabo e da un vasto apparato filologico. Un'opera straordinaria per rigore scientifico e profondità di analisi, nata tuttavia in un contesto storico segnato dalla controversia religiosa e concepita originariamente con finalità apologetiche e di confutazione.
La questione, però, non riguarda soltanto il valore storico dell'opera di Marracci. Riguarda il modo in cui oggi scegliamo di interpretarne l'eredità. CORANICA propone una rilettura che non rimuove le tensioni della storia, ma le attraversa criticamente, trasformando una memoria nata nel confronto critico in un'opportunità di conoscenza reciproca. Non per cancellare le differenze teologiche tra cristianesimo e islam, ma per comprendere come anche le eredità più complesse possano diventare occasioni di dialogo, apprendimento e crescita comune.
In questo senso la mostra collega idealmente Lucca ad Abu Dhabi, luogo della firma del Documento sulla Fratellanza Umana, proponendo una riflessione sul cammino che ha condotto dalle contrapposizioni del passato alle attuali prospettive di incontro e collaborazione tra credenti di diverse tradizioni religiose. Il legame tra Magnifica Humanitas e Human Fraternity costituisce così il filo conduttore di una riflessione che guarda alle religioni non come fattori di divisione, ma come risorse per la costruzione della pace, della dignità umana e della coesione sociale.
La partecipazione di CORANICA a EuARe rappresenta dunque un passaggio particolarmente significativo. Non si tratta soltanto del riconoscimento del valore scientifico del progetto, ma dell'ingresso di un'esperienza culturale e dialogica in uno dei principali

contesti internazionali di riflessione sul ruolo delle religioni nello spazio pubblico contemporaneo. In un tempo segnato da tensioni culturali, polarizzazioni e fenomeni di islamofobia, CORANICA si presenta come una scommessa culturale ed educativa fondata sulla reciprocità, sull'ascolto e sulla capacità di riconoscersi nell'altro.
La sfida proposta dal progetto consiste proprio nel riconoscere le tensioni del passato senza esserne prigionieri, comprendendo come la maturità culturale nasca dalla capacità di trasformare eredità conflittuali in opportunità di apprendimento condiviso. Le fratture della storia possono diventare luoghi di incontro quando vengono attraversate con rigore scientifico, senso critico e disponibilità all'ascolto. CORANICA nasce da questa consapevolezza e dimostra come la conoscenza della storia, accompagnata dalla ricerca e dall'apertura all'altro, possa diventare uno strumento per generare futuro.
In questo senso, l'approdo di CORANICA a EuARe assume un valore che va oltre il riconoscimento accademico. Se il Patto tra le Religioni per la Coesione Sociale rappresenta l'assunzione condivisa di una responsabilità verso la società italiana, CORANICA ne costituisce una delle più significative traduzioni culturali: un laboratorio permanente nel quale il dialogo si fa formazione delle coscienze, costruzione di relazioni, promozione della pace e impegno per la coesione sociale.
A sostenere e condividere questa nuova tappa è anche la COREIS – Comunità Religiosa Islamica Italiana, che ha creduto nel progetto fin dalle sue fasi iniziali, patrocinandolo insieme ad altre associazioni islamiche italiane e riconoscendone il valore culturale, religioso e sociale come spazio concreto di incontro tra mondi diversi.
Particolare soddisfazione è stata espressa da S.E. Mons. Paolo Giulietti, Arcivescovo di Lucca, che vede nell'approdo di CORANICA a EuARe una conferma significativa del percorso intrapreso. La presenza della mostra all'interno della più importante conferenza europea dedicata agli studi religiosi rappresenta non soltanto un riconoscimento del valore scientifico e culturale del progetto, ma anche la dimostrazione che investire nel dialogo, nella conoscenza reciproca e nell'incontro tra persone e tradizioni diverse produce frutti concreti, genera relazioni inattese e apre nuove possibilità di collaborazione e di pace.
CORANICA appare oggi come una delle espressioni più mature del cammino del dialogo interreligioso sviluppatosi negli ultimi anni in Italia. Dietro questa intuizione vi è anche il percorso maturato da Luisa Locorotondo, delegata episcopale per l'Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso dell'Arcidiocesi di Lucca e incaricata regionale della Conferenza Episcopale Toscana, attraverso il lavoro svolto nei tavoli nazionali del dialogo interreligioso e il confronto con le diverse esperienze sviluppatesi nel contesto italiano. Un cammino che ha consentito di valorizzare alcune delle intuizioni più feconde del cosiddetto "modello italiano" del dialogo: la centralità delle relazioni, la collaborazione attorno a sfide comuni e la capacità di costruire percorsi condivisi senza annullare le differenze.

 

L'esperienza maturata attorno a CORANICA mette inoltre in evidenza il valore di una scelta sempre più significativa nella vita della Chiesa: coinvolgere laici competenti nella costruzione delle relazioni con il mondo della cultura, delle istituzioni e della società civile. La loro presenza consente infatti di sviluppare forme di dialogo capaci di coniugare sensibilità ecclesiale e conoscenza dei contesti contemporanei, favorendo quell'incontro tra comunità cristiana e spazio pubblico che rappresenta oggi una delle sfide più importanti per la testimonianza della Chiesa. Anche per questo CORANICA si presenta come il frutto di una collaborazione virtuosa tra ministero pastorale, competenze professionali e responsabilità laicale, mostrando come il dialogo possa diventare una pratica condivisa di costruzione del bene comune.
Analogo apprezzamento è stato espresso dal Sindaco di Lucca, Mario Pardini, insieme ai sindaci Marcello Pierucci di Camaiore e Patrizio Andreuccetti di Borgo a Mozzano, le cui amministrazioni hanno sostenuto e patrocinato il progetto fin dall'inizio, riconoscendone l'alto valore culturale e il significativo impatto sociale. L'approdo di CORANICA alla LUISS e a EuARe viene infatti percepito come un importante riconoscimento non soltanto per il progetto stesso, ma anche per il territorio lucchese, che attraverso questa iniziativa si propone come laboratorio di dialogo, coesione sociale e costruzione della pace.
Un sentito ringraziamento viene rivolto alla LUISS Guido Carli per l'ospitalità e il sostegno organizzativo, alla prof.ssa Kristina Stoeckl, responsabile dell'edizione EuARe 2026, e alla dott.ssa Giuseppina Scala per il prezioso contributo offerto alla costruzione dell'iniziativa nell'ambito della conferenza.
Il cuore dell'iniziativa resta la convinzione che il dialogo non sia semplice tolleranza, ma un processo di conoscenza reciproca capace di trasformare persone e comunità. In un tempo segnato da conflitti, paure e polarizzazioni, CORANICA continua a dimostrare che la memoria può diventare futuro, che la conoscenza può vincere il pregiudizio e che l'incontro tra differenze può generare fraternità, coesione sociale e pace.
Non soltanto una mostra, dunque, ma un laboratorio permanente nel quale storia, ricerca, fede e cittadinanza si incontrano per costruire relazioni, responsabilità condivise e futuro.