Il progetto
Un’impresa intellettuale nata a Lucca per parlare al mondo.
CORANICA nasce all’indomani dei 60 anni dalla dichiarazione Nostra aetate (28 ottobre 1965) sulle relazioni della Chiesa Cattolica con le religioni non cristiane e della pubblicazione delle Schede per conoscere l’Islam (10 novembre 2025), da parte dell’Ufficio Scuola, Educazione, Università (Unesu) e dell’Ufficio Ecumenismo e Dialogo Interreligioso (Unedi) della Conferenza Episcopale Italiana (Cei) insieme al Pontificio Istituto Studi Arabi e d’Islamistica (Pisai), scritte insieme da cattolici e musulmani. CORANICA fa parte inoltre delle iniziative per i 300 anni della costituzione dell’Arcidiocesi di Lucca (11 settembre 1726).

Un viaggio da Lucca ad Abu Dhabi
Lo spunto iniziale dell’iniziativa parte dalla valorizzazione dell’opera del lucchese Ludovico Marracci (Torcigliano di Camaiore 1612-Roma 1700), religioso dell’Ordine della Madre di Dio, fondato a Lucca da Giovanni Leonardi (1543-1609), patrono dei farmacisti.
Tra le imprese del Marracci spicca la traduzione integrale in latino del Corano, con testo arabo a fronte e con numerose note di commento. L’opera venne pubblicata nel 1698 dalla prestigiosa Tipografia del Seminario di Padova, fondata dal vescovo di Padova, il cardinale San Gregorio Barbarigo (1625-1697). Questo fatto motiva il titolo dell’iniziativa: CORANICA, e il coinvolgimento di alcune persone e realtà padovane nell’organizzazione.
Il sottotitolo “Dal Marracci di Lucca ad Abu Dhabi” dichiara che il Marracci è solo il punto di partenza per raccontare il cammino e i cambiamenti avvenuti nel dialogo tra cristiani e musulmani nel corso dei secoli fino al documento di Abu Dhabi, del 4 febbraio 2019, con una particolare attenzione al contesto italiano. Questo viaggio nel tempo e nello spazio, “Da Lucca ad Abu Dhabi”, viene sviluppato attraverso due proposte: una mostra e una giornata di studio e dialogo.
La Mostra: un viaggio di 1400 anni tra cristiani e musulmani
La mostra CORANICA è composta da 30 pannelli e può essere richiesta (a questo link) per essere allestita come proposta culturale e di sensibilizzazione alla conoscenza e al dialogo.
La mostra intende raggiungere tutte le persone tramite testi brevi, immagini a colori e d’archivio e link ad approfondimenti nel web, tramite Qr Code. La mostra è suddivisa in cinque sezioni tematiche.
Prima sezione:
CONOSCERE L’ISLAM
Seconda sezione:
CRISTIANI E MUSULMANI NELLA STORIA
Terza sezione:
L’ORIENTALISTICA E LUDOVICO MARRACCI
Quarta sezione:
CRISTIANI E MUSULMANI IN CAMMINO VERSO IL DIALOGO
Quinta sezione:
CRISTIANI E MUSULMANI IN ITALIA

La giornata di studio e dialogo, Lucca 21 marzo 2026
Rispetto ad altri convegni recenti su Marracci (Padova 1998, Lucca/Roma 2012, Roma 2022), la Giornata di Studio e Dialogo a Lucca del 21 marzo 2026, contiene due importanti novità. Innanzitutto, il criterio che presiede all’articolazione delle sessioni è quello di offrire un continuo viaggio “Dal Marracci ad Abu Dhabi”.
Prima sessione: Ludovico Marracci, un lucchese, l’arabo e l’Islam.
Una relazione che tratteggia la figura di Marracci (Luigi Piccolo) e un’altra relazione che descrive la situazione attuale degli studi islamistici (Wasim Salman).
Seconda sessione: Cristiani e musulmani dal Marracci al Documento di Abu Dhabi.
Una ripresa dell’impresa della traduzione del Corano di Marracci (Anna Canton) e due viaggi contemporanei: il percorso dei cambiamenti circa il dialogo islamo-cristiano, con la voce di uno dei più significativi protagonisti del Novecento, il card. Michael Fitzgerald, e una riflessione teologica sull’Islam (Pietro Lorenzo Maggioni).
Terza sessione: Il Corano, dal Marracci ai nostri giorni.
Una relazione sul Corano del 1698 (Federico Stella), un viaggio sui diversi approcci al Corano nella storia (Valentino Cottini) e uno sguardo alle prospettive attuali (Nadjia Kebour).
La seconda novità è costituita dalla proposta di una Tavola Rotonda che rende la Giornata anche momento di Dialogo.
Gli interlocutori sono stati scelti cercando di mettere in dialogo cristiani e musulmani, persone competenti nell’ambito del dialogo islamo-cristiano, persone con competenze e appartenenze diverse e con un’attenzione alla parità di genere: Card. Michael Fitzgerald, Massimo Abdallah Cozzolino, (Cii); Yahya Sergio Yahe Pallavicini, (Coreis); Izzeddin Elzir, (Ucoii); Nadjia Kebour; Giuseppina Scala, giurista; Renata Bedendo, islamologa; Adriano Fabris, filosofo.
I temi sul tavolo sono molti, ad esempio: la situazione del dialogo tra cristiani e musulmani in Italia; la tutela della libertà religiosa; le sfide comuni: educazione dei giovani, cura dei poveri, accoglienza di migranti, costruzione della pace.