Lucca: S. Giovanni Leonardi e i Chierici Regolari della Madre di Dio

Saluto tutti caramente nel Signore, con pregarvi per amore dello stesso Signore, di essere tutti uniti in quello che si pretende fare, avendo avanti agl’occhi della mente nostra solo l’honore, il servizio, la gloria di Cristo Gesù Crocifisso, spogliandovi totalmente di ogn’altra affezione et interesse proprio, con accompagnare il tutto con continue orazioni.

Giovanni Leonardi, Lettera del 16 settembre 1603

Giovanni Leonardi (Decimo di Borgo a Mozzano, ca. 1541-Roma, 9 ottobre 1609) fu una delle figure più significative della chiesa post-tridentina.

Nato in una famiglia di agricoltori benestanti della Repubblica di Lucca, si formò inizialmente come speziale. Durante gli studi a Lucca entrò in contatto con la confraternita dei Colombini, ispirata alla spiritualità di Savonarola e guidata dai Domenicani, esperienza che segnò profondamente la sua vocazione. Dopo alcuni anni di esercizio della farmacia, decise di dedicarsi alla teologia e fu ordinato sacerdote nel 1572

Da farmacista a religioso e fondatore

Fin dall’inizio, la sua azione fu caratterizzata da un radicalismo evangelico. Si dedicò con particolare attenzione alla formazione dei giovani, alla predicazione istituendo una Congregazione della Dottrina cristiana. 

Nel 1574 fondò a Lucca la congregazione dei Preti Riformati della Beata Vergine, poi approvata ufficialmente da papa Clemente VIII nel 1595 e divenuta nel 1621 l’Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio (Leonardini).

Il progetto leonardino si inseriva pienamente nello spirito del Concilio di Trento, che spingeva a una profonda riforma della Chiesa. Leonardi operò per il rinnovamento liturgico, catechetico e sacramentale, per la riforma degli istituti religiosi e per la valorizzazione della devozione mariana. 

Importante fu anche il dialogo con la cultura del tempo: ne sono testimonianza le biblioteche di Lucca e Roma e l’attenzione all’arte e alla bellezza nelle chiese dell’Ordine.

Da Lucca a Roma

Accusato di turbare l’ordine pubblico, fu espulso da Lucca e si trasferì a Roma, dove divenne una figura di rilievo. Clemente VIII lo nominò visitatore apostolico per riformare importanti congregazioni benedettine e gli affidò la chiesa di Santa Maria in Portico, che divenne centro spirituale dell’Ordine.
A Roma entrò in contatto con Filippo Neri (1515-1595) e maturò una forte vocazione missionaria. In collaborazione con Juan Bautista Vives y Marja, contribuì alla nascita del movimento che porterà al Collegio Missionario di Propaganda Fide, di cui è considerato cofondatore.
Dopo la sua morte nel 1609, l’Ordine continuò a servire la Chiesa attraverso figure di grande rilievo teologico, storico e missionario, mantenendo una presenza numericamente contenuta ma culturalmente incisiva.

Canonizzato nel 1938, San Giovanni Leonardi lasciò un’eredità spirituale duratura, fondata sulla fedeltà al Vangelo, sul servizio alla Chiesa e l'annuncio missionario nel mondo

Bibliografia