I Padri Bianchi, gli Studi Arabi e il Pisai (1926 / 1964)
Questo Istituto è molto prezioso tra le istituzioni accademiche della Santa Sede, e ha bisogno di essere ancora più conosciuto. Il mio desiderio è che diventi sempre più un punto di riferimento per la formazione dei cristiani che operano nel campo del dialogo interreligioso
1926 Tunisi
Casa di formazione dei Missionari d’Africa (Padri Bianchi) per la formazione dei missionari chiamati a operare in contesti a maggioranza musulmana.
1931 Tunisi
La casa di formazione diventa l’Institut des Belles Lettres Arabes (IBLA) per attività culturali e didattiche.
1949 Manouba (Tunisi)
L’istituto si specializza ulteriormente nell’insegnamento all’insegnamento della lingua araba e delle scienze islamiche.
1960 Manouba (Tunisi)
Il 19 marzo 1960, questa istituzione fu elevata a Pontificio Istituto di Studi Orientali.
Dal 1964 a oggi a Roma
L’Istituto fu trasferito a Roma e assunse la denominazione di Pontificio Istituto di Studi Arabi (Pisai), per evitare confusione con il già esistente Pontificio Istituto Orientale.
Dal 1966 il PISAI è abilitato a conferire la Licenza in Studi Arabi e Islamistica.
1975 La rivista annuale Islamochristiana
Islamochristiana, pubblicata annualmente è articolata in tre sezioni:
1) studi di approfondimento, contributi di ricerca, riflessioni e testimonianze;
2) note e documenti sugli incontri e le iniziative di dialogo tra cristiani e musulmani nel mondo;
3) recensioni.
Islamochristiana è stata diretta per molti anni da p. Maurice Borrmans.
Roma, il Cairo, il Mediterraneo
Dal 1997 l’Istituto intrattiene un rapporto di collaborazione con il Dar Comboni for Arabic Studies del Cairo, gestito dai Missionari Comboniani.
Dall’anno accademico 2015-2016 è membro di diritto di PLURIEL (Plateforme universitaire de recherche sur l’islam en Europe et au Liban).
Il corpo docente del PISAI è composto, oltre che dai Missionari d’Africa, da religiosi e religiose di diversa provenienza, da presbiteri, da laici e laiche, professori di madrelingua araba, cristiani e musulmani.
