I musulmani in Italia, una presenza significativa e poliedrica

Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume

Costituzione Italiana, Art. 19

La seconda religione in Italia

  • L’Islam è la seconda religione in Italia e si affacciano nuove generazioni di giovani musulmani pienamente inseriti nella cultura italiana. 
  • 1.521.000 stranieri musulmani residenti, al 1° luglio 2023 
  • 29,7% degli stranieri in Italia, prevalenza di cittadini: marocchini, albanesi, bangladesi, pakistani e altri. 
  • Da aggiungere i migranti irregolari e i musulmani con cittadinanza italiana, acquisita per nascita, conversione o naturalizzazione.

 

Una galassia plurale

A differenza di Paesi come Francia, Regno Unito o Germania, l’Islam italiano si caratterizza per una forte frammentazione dovuta alla molteplicità delle provenienze e alla mancanza di istituzioni islamiche storicamente consolidate.

L’Islam in Italia non è un blocco unitario ma comprende diverse tradizioni, scuole giuridiche e sensibilità, con una netta prevalenza sunnita. 

Tra le principali organizzazioni islamiche sunnite, tutte orientate a un Islam moderato e impegnate nel dialogo con le istituzioni: 

  • Centro Islamico Culturale d’Italia (CICI)
  • Unione Comunità Islamiche Italiane (UCOII
  • Comunità Religiosa Islamica Italiana (COREIS)
  • Confederazione Islamica Italiana (CII)

La libertà religiosa e il difficile cammino verso l’Intesa con lo Stato

Una questione centrale resta quella delle intese con lo Stato italiano, a partire dall’Art. 8 della Costituzione, in vista di un riconoscimento ufficiale che richiede interlocutori istituzionali con statuti compatibili con le leggi italiane. 

Un passo importante è stato il “Patto nazionale per un Islam italiano” del 2017, che impegna le associazioni firmatarie su temi quali il contrasto al radicalismo, la formazione degli imam, la trasparenza dei finanziamenti e l’apertura dei luoghi di culto.