Esperienze di dialogo tra cristiani e musulmani in Italia
Il dialogo con i musulmani sarà in particolare per noi un’occasione per riflettere sulla loro forte esperienza religiosa che tutto finalizza alla riconsegna a Dio di un mondo a lui sottomesso. In questo, il nostro giusto senso della laicità dovrà guardarsi dall’essere vissuto come una separazione o addirittura opposizione tra il cammino dell’uomo e quello del cristiano.
Gli uffici, i delegati, gli incaricati diocesani per il dialogo
I primi a essere impegnati sono gli uffici diocesani per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso attraverso le persone incaricate, delegate, esperte dell’ambito e a seconda delle caratteristiche assai eterogenee dei territori italiani, con grandi differenze tra le grandi città e i contesti rurali e montani.
Alcune diocesi sono maggiormente invitate a promuovere il dialogo tra cristiani e musulmani a ragione di particolari contesti industriali, marittimi, universitari, a presenze musulmane di lungo corso e numerose, basti citare la Sicilia, ad esempio.
Una prassi crescente è quella dell’invio di un messaggio augurale per il Ramadan e della condivisione della festa per la sua chiusura.
La Cei, l’Unedi, i matrimoni misti e le schede sull’Islam
L’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana (UNEDI): coordina le attività a livello nazionale, promuovendo studi, incontri e progetti, fornisce supporto alle diocesi, favorendo l’iniziativa locale e la collaborazione tra diocesi e comunità musulmane.
Nel 2005, la Cei ha pubblicato l’importante documento I matrimoni tra cattolici e musulmani in Italia e successivamente diversi materiali di approfondimento sull’Islam.
Il Documento di Abu Dhabi ha ispirato diverse iniziative bilaterali come giornate di dialogo, summer school e progetti condivisi a livello nazionale e a livello locale.
Nel 2025, la Cei e il Pisai hanno pubblicato una prima serie di Schede per conoscere l’Islam, scritte a quattro mani da cattolici e musulmani.
Iniziative e giornate di dialogo cristiano-islamico
Iniziative di dialogo e di incontro sono organizzate dal Movimento dei Focolari, in coerenza con il carisma dell’unità e l’esempio di Chiara Lubich, in collaborazione con comunità musulmane, diocesi, parrocchie e altre realtà.
Fin dalla sua fondazione attiva sul fronte del dialogo e della pace, la Comunità di Sant’Egidio, in particolare dopo l’incontro di Assisi 1986, ha iniziato a promuovere a fine ottobre delle iniziative per tenere vivo “lo spirito di Assisi”.
Per alcuni anni la proposta si intitolò “Uomini e religioni”, poi fino ai nostri giorni “Meeting per la pace”, organizzati con presenze internazionali, in luoghi e con tematiche diverse.
A seguito di alcuni appelli di Giovanni Paolo II, dopo gli eventi dell’11 settembre 2001, è iniziata in modo informale l’organizzazione di giornate di dialogo cristiano-islamico, in molti luoghi vengono proposte attorno al 27 ottobre, data dell’incontro di Assisi 1986.
Realtà italiane dedicate in modo specifico al dialogo tra cristiani e musulmani
Centro Ambrosiano di Dialogo con le Religioni (CADR) – Milano 1990
Nato dallo spirito del Card. Carlo Maria Martini (1927-2012) che tenne l’importante discorso “Noi e l’lslam” il 6 dicembre 1990, fondato e coordinato da don Giampiero Alberti (1947-2024) e da una équipe.
Centro Federico Peirone – Torino 1995
Fondato dall’Arcidiocesi di Torino e dedicato a Padre Federico Peirone (1920-1989), docente di lingua araba e pensiero islamico, cura la formazione dei cristiani al dialogo interreligioso, favorisce lo studio comparativo dell’Islam, e accompagna le coppie miste cristiano-musulmane, offrendo sostegno culturale, religioso e giuridico. Pubblica la rivista «Il dialogo al-hivàr».
Fondazione Internazionale Oasis Venezia/Milano 2004
Fondata dal Card. Angelo Scola promuove la comprensione tra mondo musulmano e Occidente, studiando le società musulmane contemporanee e le comunità cristiane nei Paesi a maggioranza islamica. Opera come ponte culturale, combinando rigore scientifico e accessibilità al dibattito pubblico e pubblica la rivista Oasis.