Abu Dhabi, 4 febbraio 2019
Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune
Papa Francesco e Grande Imam di al-Azhar Ahmad al-Tayyeb
La fede porta il credente a vedere nell’altro un fratello da sostenere e da amare
Documento di Abu Dhabi, incipit
Il primo testo scritto e firmato insieme
Il Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune, firmato ad Abu Dhabi il 4 febbraio 2019 da papa Francesco insieme al Grande Imam di al-Azhar Ahmad al-Tayyeb, rappresenta il punto più alto del cammino avviato dal Vaticano II.
Metodo
- un testo scritto e firmato insieme;
- fondato sulla comune fede in Dio creatore e sulla dignità universale dell’essere umano.
Struttura
- una Prefazione e il Documento
Contenuto
- una diagnosi condivisa delle crisi del mondo contemporaneo;
- propone impegni concreti in ambiti come la pace, la libertà religiosa, la cittadinanza, la giustizia, il rifiuto della violenza, la tutela dei luoghi di culto e dei diritti di donne, bambini e persone vulnerabili;
- il passaggio dal dialogo come confronto al dialogo come responsabilità condivisa per il futuro dell’umanità.
Primi frutti
- inizio della costruzione ad Abu Dhabi della Abrahamic Family House, con la firma sulla prima pietra dei leaders il 4 febbraio 2019;
- Costituzione nel 2019 dell’Alto Comitato della Fratellanza Umana (Higher Committee of Human Fraternity) per promuovere le istanze del Documento di Abu Dhabi;
- Istituzione da parte dell’ONU il 21 dicembre 2020 della Giornata Internazionale della Fraternità Umana, al fine di promuovere la tolleranza culturale e religiosa, fissata il 4 febbraio.

Il fondamento
«In nome di Dio che ha creato tutti gli esseri umani uguali nei diritti, nei doveri e nella dignità, e li ha chiamati a convivere come fratelli tra di loro, per popolare la terra e diffondere in essa i valori del bene, della carità e della pace» (Documento di Abu Dhabi).
Impegno condiviso
«In nome di Dio e di tutto questo, Al-Azhar al-Sharif – con i musulmani d’Oriente e d’Occidente –, insieme alla Chiesa Cattolica – con i cattolici d’Oriente e d’Occidente –, dichiarano di adottare la cultura del dialogo come via; la collaborazione comune come condotta; la conoscenza reciproca come metodo e criterio.
Noi – credenti in Dio, nell’incontro finale con Lui e nel Suo Giudizio –, partendo dalla nostra responsabilità religiosa e morale, e attraverso questo Documento, chiediamo a noi stessi e ai Leader del mondo, agli artefici della politica internazionale e dell’economia mondiale, di impegnarsi seriamente per diffondere la cultura della tolleranza, della convivenza e della pace; di intervenire, quanto prima possibile, per fermare lo spargimento di sangue innocente, e di porre fine alle guerre, ai conflitti, al degrado ambientale e al declino culturale e morale che il mondo attualmente vive» (Documento di Abu Dhabi).